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IL
SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
Proseguendo
nel lavoro di analisi dei “soggetti della salute e sicurezza”
questo terzo numero della newsletter è centrato sul Servizio di
Prevenzione e Protezione e su Responsabile e Addetto del Servizio.
A
differenza che nei due precedenti numeri su Datore Di Lavoro (DDL) e
Dirigenti e Preposti, del stavolta abbiamo chiesto direttamente agli
RSPP di aziende di primo piano del nostro settore di raccontarci come
intendono oggi la loro attività ed il loro ruolo.
In
particolare hanno risposto alla nostra richiesta:
Angelo
Giuliani, responsabile delle politiche di Salute e Sicurezza di
ABI; leggi l'intervento
Dario
Russignaga, RSPP di gruppo Intesa Sanpaolo;
leggi
l'intervento
Francesco
Sansone, che alcuni di voi conoscono o hanno conosciuto durante
il seminario che ha tenuto per gli RLS della FISAC il 18/4 u.s.,
Addetto del Servizio di Prevenzione e Protezione di gruppo Intesa
Sanpaolo; leggi l'intervento
Luigi
Rossi, Responsabile Area Sicurezza di Com Metodi, azienda che
presta il Servizio di Prevenzione e Protezione, in toto o in parte,
a molti dei maggiori istituti del nostro settore.
leggi
l'intervento
Gli
articoli che ci hanno inviato rappresentano bene il livello del
dibattito in materia nel nostro settore. Un livello alto che sfida
ogni RLS a lavorare per migliorare costantemente le proprie
conoscenze e competenze. Ma anche l’indicazione che è ormai matura
la coscienza che è dell’organizzazione del lavoro stessa che
occorre cominciare ad occuparci.
Dobbiamo
imparare a allargare la nostra attenzione dalle condizioni
“materiali” a quelle “immateriali”: dagli ambienti di lavoro
ai riflessi sulla salute e sicurezza dei colleghi di quelle
trasformazioni organizzative profonde che stanno attraversando tutti
i settori del comparto.
Non a caso
abbiamo chiesto questi contributi. Ci premeva comunicare ai colleghi
la possibilità di una riflessione ampia e profonda sul tema. Certo
dobbiamo fare attenzione alla pulizia dei locali o al microclima o
agli altri problemi più o meno spiccioli che ci troviamo
quotidianamente di fronte. Ma dobbiamo anche prestare attenzione e
pensiero alle dinamiche ed ai mutamenti profondi e di più lungo
periodo.
Come
diceva più o meno Mao Tze Tung anche noi dobbiamo pensare a sei mesi
e a cento anni.
NEL
MANUALE
Per la
sezione manuale trovate la scheda sull’RSPP (leggi scheda del
manuale) approntata stavolta da Guido Giobbe, già DDL di Equitalia
Esatri e nuovo collaboratore della commissione, insieme alla scheda
di Domenico Farro che riporta alcune delle sentenze di condanna più
rilevanti a carcio di RSPP (leggi scheda del manuale).
NORMATIVA
RSPP
Nella
sezione normativa invece le tre principali fonti normative che
integrano il D.Lgs.81/2009 in relazione agli RSPP.
D.Lgs.195
del 23 giugno 2003 (leggi)
Accordo
Stato-Regioni attuativo del D.Lgs.195/2003 (leggi)
Linee
Interpretative (leggi)
AL
SEMINARIO DI FRANCESCO SANSONE...
del 18/4
u.s. hanno partecipato 35 RLS. Di questi 20 sono bancari, 6
assicurativi, 4 esattoriali ed abbiamo avuto un ospite del commercio.
Iniziato con sufficiente puntualità si è svolto nei tempi previsti,
sufficienti in proporzione al numero dei partecipanti.
L’impressione
diffusa è che il seminario sia stato interessante dal punto di vista
dei contenuti ed efficace per le metodologie impiegate. La
partecipazione al dibattito è stata vivace.
Sono
emersi come temi da approfondire:...
leggi tutto
ACCORDO
ABI SINDACATI SULLE AGIBILITA' DEGLI RLS
Infine,
elemento estremamente positivo del nuovo CCNL dei bancari, è
previsto che entro fine anno venga convocata la Commissione per
ridefinire l’accordo ABI – Sindacati in materia di agibilità
degli RLS. Il precedente, e per ora unico, accordo risale al 1997 ed
era stato definito all’indomani dell’approvazione del
D.Lgs.626/1996. A distanza di più di quindici anni dovrà essere
definito un nuovo accordo che auspichiamo tenga conto non solo del
passaggio dalla 626 all’81 ma anche della maggior complessità
della valutazione dei rischi nel nostro settore che, pur non
presentando rischi immediatamente né gravi né gravissimi, conosce
un più lento logorio dei lavoratori con conseguenze non meno gravi
per i singoli e per la collettività. Per far fronte al meglio a
questo compito la FISAC nazionale e regionale sta già attrezzandosi
per aprire canali di ascolto e consultazione verso gli RLS Fisac.
Roberto
Roncalli
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